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Preservazione della erezione nella terapia del cancro del pene

Le recenti acquisizioni di fisiopatologia e anatomia chirurgica del pene, hanno permesso di cambiare l'approccio della terapia del cancro del pene che è passato da tecniche spesso molto demolitive a tecniche di conservazione della funzione coitale pur mantendosi la stessa radicalita' oncologica.

Il prof.Austoni, grazie alla pratica trentennale nella chirurgia della Induratio Penis Plastica, ed alle tecniche da lui sviluppate per questa malattia che si basano sulla  deconnessione anatomica" tra glande e corpi cavernosi  (la cosidetta "cavernous-glans disassembly" oggi utilizzata anche in Europa),  ha traferito  questo approccio nell'ambito della oncologia peniena , proponendolo come utile per asportare in toto il galande colpito da tumore, e  lasciando integri i corpi cavernosi che possono così conservare la funzione erettile e coitale.

La metodica è stata denominata "GLANDULECTOMIA NERVE SPARING"

Tecniche successive di glanduloplastica con innesti di mucosa buccale permettono , poi, anche un recupero accettabile della funzione  estetica.

 

ESEMPIO DELLA TECNICA